CRE On The Beach

Dopo aver creato e gestito per 5 anni il Centro Giochi Estivo “Peter Pan” in città, nel 2013 due educatrici creano e realizzano un nuovo progetto al mare: CRE ON THE BEACH. Il progetto creato per rispondere alle esigenze delle famiglie di impegnare i propri figli durante il periodo estivo in servizi educativi, aveva lo scopo di occupare i bambini in attività ricreative di socializzazione, con particolare cura all’aspetto educativo.

Cosa è? Facciamo prima a dire cosa “non è”: non è un baby-parking, non è il solito CRE al mare, non è un camp sportivo, non è un dopo-scuola, ma è tutto questo messo insieme o, meglio ancora, una idea completamente nuova, creata apposta per divertire ed educare i bambini e non solo per tenerli a bada o occupare in qualsiasi modo il loro tempo libero durante l’estate. L’obiettivo principale è quindi il benessere e il divertimento di tutti i bimbi, nei suoi aspetti creativi, espressivi e ludici. Rappresenta un momento di crescita, di sperimentazione delle proprie capacità, in un contesto che privilegia la dimensione del GIOCO, anche se finalizzato all’apprendimento di esperienze nuove. Vuole essere per tutti i bimbi, cioè, la possibilità di crescita personale e luogo di interazione positive. Le proposte del CRE si pongono l’obiettivo di fare esperienze di socializzazione, collaborazione, creatività, espressività in un’ottica di sviluppo delle responsabilità e dell’autonomia, attraverso la cooperazione e la collaborazione.

 

«Il gioco è quella splendida occasione che gli uomini hanno per conoscersi, comunicare, incontrarsi…»
«Il gioco è un importante mediatore di apprendimento e di socializzazione nel corso di tutta la vita. Il gioco serve come ambiente di sviluppo della creatività e di un miglior processo di apprendimento.»

Da questi importanti principi nasce il nostro progetto. Il nostro CENTRO RICREATIVO ESTIVO si propone di far vivere a tutti i bimbi che vi parteciperanno, sia una esperienza ricreativa, sia una occasione educativa, che corrispondano appieno ai loro bisogni e ai loro interessi. Peculiarità del progetto “Cre On The Beach”, e del CSI in generale, è proprio la valenza educativa sulla quale le Educatrici ideatrici del progetto hanno investito molto, avendo come obiettivo principale la centralità del bambino ed il suo sviluppo armonico.

Centro Sportivo Italiano - Comitato di Ravenna

Il Centro Sportivo Italiano è un’associazione senza scopo di lucro, fondata sul volontariato, che promuove lo sport come momento di educazione, di crescita, di impegno e di aggregazione sociale, ispirandosi alla visione cristiana dell’uomo e della storia nel servizio alle persone e al territorio. Tra le più antiche associazioni di promozione sportiva del nostro Paese e inquadrato nell’ordinamento sportivo del CONI, il CSI risponde ad una domanda di sport non solo numerica ma qualificata sul piano culturale, umano e sociale.  Da sempre i giovani costituiscono il suo principale punto di riferimento, anche se le attività sportive promosse sono rivolte ad ogni fascia di età. Il CSI è presente con un proprio Comitato territoriale in 142 città italiane; a Ravenna il Comitato territoriale, attivo fin dall’autunno 1945, conta oltre 120 società sportive locali affiliate per oltre 13.000 persone tesserate.

Educare attraverso lo sport è la mission del Centro Sportivo Italiano.  Questo è ormai consolidato nella prassi e nella coscienza dell’associazione a tutti i livelli. Lo sport inteso dal CSI può anche essere uno strumento di prevenzione verso alcune particolari patologie sociali quali la solitudine, le paure, i timori, i dubbi, le devianze dei più giovani.  Un’attività sportiva organizzata, continuativa, seria, promossa da educatori, allenatori, arbitri, dirigenti consapevoli del proprio “mandato” educativo, infatti, aiuta i giovani ad andare oltre, ad abbandonare gli egoismi e ad affrontare la strada della condivisione, della sperimentazione del limite, della conoscenza di sé. Proprio per questo, il CSI prevede un’articolazione della proposta sportiva nel rispetto delle età e dei bisogni di ciascun atleta, permettendogli in tal modo di scoprire il meglio di sé, di imparare a conoscere il proprio corpo, a valorizzarlo, a stimarlo.